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martedì, Giugno 25, 2024
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Nell’oscurità del pozzo, il giallo esistenziale di Flaminia P. Mancinelli

Rione Parione, alle spalle di piazza Navona: nel cortile di un antico palazzo di via dell’Anima, viene trovato un cadavere. Inizia così la seconda avventura del commissario Giulia Magnani

Roma. All’inizio di una torrida estate, durante la ristrutturazione di un antico palazzo dietro piazza Navona, viene rinvenuto un cadavere in un pozzo nel cortile. Giulia Magnani, commissario del “Pasquino”, dovrà non solo dare un nome a quel corpo, ma anche scoprire come, quando e perché è stato ucciso.

Perché appare evidente da subito che si tratta di un omicidio

Cos’è successo nell’antico palazzo di Via dell’Anima? Quando è stato commesso il delitto? L’indagine riporterà a galla i tragici avvenimenti che nel palazzo si sono verificati ma per dare un nome ed un volto al colpevole sarà necessario scavare nei rapporti familiari e nella psicologia di coloro che nel palazzo hanno vissuto e ne detengono ancora la proprietà, tutt’altro che disponibili a rivangare vecchie storie e vecchi dolori e a raccontare la loro infelicità.

Oltre al “cadavere del pozzo” , altri crimini sconvolgono la tranquilla routine del commissariato, costringendo Giulia a trascurare sé stessa e i suoi sentimenti fino a farle mettere in discussione anche le sue capacità professionali.

Ma non solo infelicità, in questo romanzo

Due figure affiancano Giulia e la sostengono con la loro amicizia, oltre ad essere due validi professionisti: Beppe Rinaldi, poliziotto e suo braccio destro, e l’anatomopatologo Luca Rizzo, che “parla” con coloro che “soggiornano” nelle celle dell’obitorio, che pur nella tragicità degli eventi rappresenta la speranza, colui che è riuscito ancora, nonostante tutto, ad innamorarsi.

Perché, oltre alla morte, anche l’amore è grande protagonista di questa storia, l’amore come forza che muove l’universo, l’amore che può sconvolgere una vita sia per la sua presenza che per la sua assenza, l’amore che può illuminare l’esistenza e scomparire con la stessa rapidità con cui si è affacciato nelle nostre vite e che, proprio per questo, non dovremmo trascurare.

Ma Giulia lo comprenderà quando ormai è troppo tardi e non c’è più modo di rimediare.

Flaminia P. Mancinelli

Vive tra l’Italia e la Francia; quando non si dedica alla lettura e scrittura sul Web, scrive romanzi e racconti, sceneggiature e narrazioni, ma (tranquilli) quasi mai poesie. Non è seguace di religioni né di credenze mistiche, ma adora la filosofia dell’e-book da quando, nel lontano 2011, ha iniziato a praticarla.

Se la cercate, la trovate di sicuro più nella realtà virtuale del Web che in qualche preciso luogo fisico, anche perché ultimamente è molto ondivaga sul Pianeta Blu. Un buon punto di partenza è www.leggereonline.com, il sito da lei diretto. È spesso su Facebook, qualche rara volta su Twitter, e proprio di sfuggita su Linkedin e Instagram.

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