E’ un album che nasce dalla rilettura del proprio passato e dalla scoperta che quelle parole, scritte anni fa, continuano a parlare al presente. Frankie HI-Nrg Mc torna in scena con ‘Voce e Batteria, il nuovo progetto musicale che rilegge alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio attraverso arrangiamenti ridotti all’essenziale: voce, batteria e ritmo in generale. Un’idea che nasce quasi per caso, dalla consapevolezza improvvisa che molti dei suoi testi continuavano a suonare attuali. “Negli ultimi trent’anni – ha raccontato Frankie Hi-Nrg Mc, all’anagrafe Francesco Di Gesù – tanti amici e ascoltatori, riferendosi alle mie canzoni, mi dicevano che sembravano scritta ieri. Mi sono incuriosito e sono andato a rileggermi i testi. Mi sono accorto che effettivamente avevano ancora un sapore di grande attualità. La società a cui mi riferivo quando li ho scritti non è che abbia fatto tutti questi balzi in avanti, anzi”. Da quella rilettura è nata un’intuizione precisa. “Ho scelto di leggere i testi, non di ascoltare le canzoni – ha spiegato la voce di ‘Pedala e batteria’ – e mi sono reso conto che a volte la musica rischia quasi di distrarre dalla componente letteraria”. Da qui il confronto con Donato Stolfi, batterista del progetto e la decisione di tornare all’essenza dell’hip hop delle origini. “Ci siamo detti – ha spiegato ancora Frankie Hi-Nrg Mc – che poteva essere interessante spogliare completamente le canzoni della loro musica e farle indossare a uno scheletro fatto di batteria acustica ed elettronica”. Il risultato è un disco radicale, costruito attorno a una regola precisa. “Volevo un momento di essenzialità, di crudezza e questo è in uesto album tutti i suoni dovevano essere suonati a mano. Non ci sono sequenze, non ci sono loop. I suoni arrivano dalle bacchette di Donato Stolfi o dai vinili di Dj Stile. È un disco totalmente analogico”. Un lavoro che richiama direttamente l’hip hop dei primordi ma che allo stesso tempo trova nuova forza nella contemporaneità. “L’hip hop delle origini era batteria elettronica, dj che scratchava e qualcuno che rappava – ha ricordato l’artista – ed è proprio a questo qualcosa di scarno, fisico e diretto che avevo bisogno di tornare”. La scelta dei brani non è stata casuale. “Ho scelto canzoni che potessero raccontare una storia – ha spiegato il rapper – e che sono tappe del mio percorso, brani che meritavano di essere ascoltati meglio rispetto al passato”. Attorno a questo impianto essenziale si muove un cast di ospiti che riunisce alcune delle voci più importanti della musica italiana. Da Jovanotti a Fabri Fibra, passando per Elisa, Emma, Tiziano Ferro, Diodato, Raiz e Lina Simons. “Abbiamo iniziato a pensare di chiedere agli amici di aggiungere le loro voci alla mia – ha raccontato Frankie – facendo un giro nella rubrica del telefono e alla fine saltato fuori un cast da We Are the World”. Ogni collaborazione nasce da un legame preciso tra artista e brano. “Se si parla di bicicletta – ha scherzato Frankie H-Nrg a proposito della nuova ‘Pedala e batteria’ – o chiedi di collaborare a Jovanotti oppure a Fausto Coppi”. Per ‘Autodafé e batteria’ la scelta è ricaduta sinvece su Fabri Fibra: “È un brano che parla dei fantasmi interiori. Chi meglio di Fibra poteva misurarsi con i propri turbamenti?”. Per ‘Elefante’, poi, la scelta è ricaduta su Raiz: “Mi sembrava perfetto per sonorità, affetto e carica emotiva”. Tra le collaborazioni c’è anche quella con Emma in ‘Potere alla parola’. “Quando ho ricevuto le sue registrazioni – ha detto Frankie Hi-Nrg – mi ha colpito immediatamente una sensualità straordinaria. E poi è una che rappa bene, altro che solo cantare”. Il progetto avrà anche una naturale estensione dal vivo con il tour ‘Voce e Batteria 2026’, che porterà Frankie hi-nrg mc e Donato Stolfi sui palchi italiani durante la primavera e l’estate. Una formula volutamente essenziale anche sul palco. “I live saranno voce e batteria – ha concluso Frankie – e in scena ci saremo io e un batterista, punto. Questo è un disco molto da ballare, da vivere con coinvolgimento fisico e l’obiettivo è muovere le persone affinché si muovano. Perché c’è bisogno di muoversi ragazzi, altrimenti è un casino”.
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