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martedì, Giugno 25, 2024
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Michela Murgia: Festeggiatemi come vi pare

Mondadori e il Teatro Carcano, dove era di casa, la festeggiano con i suoi amici più cari e con la proiezione di contenuti video inediti

Il 3 giugno 2024 Michela Murgia avrebbe compiuto 52 anni. Mondadori e il Teatro Carcano, dove era di casa, la festeggiano con i suoi amici più cari e con la proiezione di contenuti video inediti. Sul palco la ricorderanno Lella CostaTeresa CiabattiMarcello FoisAlessandro GiammeiAlessio Vannetti e Fabio Calabrò.

L’evento, gratuito, è sold out. Il video intregrale della serata sarà disponibile nei giorni successivi all’evento  sul canale Youtube di Mondadori. Il nuovo libro di Michela MurgiaRicordatemi come vi pare, appena pubblicato da Mondadori, è sì la sua autobiografia, ma anche una testimonianza di tutto quello che ci lascia in eredità.

Se mi avessero chiesto che cosa volevo fare avrei risposto: “Voglio cambiare il mondo”. Non l’ho certo cambiato tutto, ma la parte di tempo che ho attraversato forse non potrebbe dirsi quella che è se io non ci fossi stata.

Michela Murgia

Il libro

La viva voce dell’intellettuale più lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. Ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa.

Alla vigilia di una morte che l’ha trovata gioiosa come una martire capace di cantare mentre avanza verso i leoni, Michela Murgia ha trascorso una settimana a raccontarsi a Beppe Cottafavi, suo editor e amico. Le registrazioni di quella sua ultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro splendidi racconti ritrovati e da altri testi perduti che l’autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l’altro.

Da un simile stagno brulicante di vita, come quello sulle cui rive è cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele queer, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale. Franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, Murgia ci rivela com’è che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il Vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un’irriducibile aspirazione alla felicità.

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