“Franco Matticchio. Qualche volta”: la mostra, fino all’11 gennaio, a Milano

0
105
"Franco Matticchio. Qualche volta", la mostra
"Franco Matticchio. Qualche volta", la mostra

L’esposizione dell’illustratore, fumettista e pittore italiano al Volvo Studio Milano è curata da Elisabetta Sgarbi

Da oggi, venerdì 18 ottobre, fino all’11 gennaio, Volvo Studio Milano (viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia), ospita la mostra “Franco Matticchio. Qualche volta” a cura di Elisabetta Sgarbi, dedicata all’illustratore, fumettista e pittore italiano, raffinato artista contemporaneo capace di fondere ironia e poesia in immagini che fanno riflettere.

L’inaugurazione ufficiale si tiene oggi alle ore 18.30 con Franco Matticchio (artista), Elisabetta Sgarbi (direttrice editoriale de La nave di Teseo) e Chiara Angeli (direttore commerciale Volvo Car Italia). La mostra è in collaborazione con Volvo Car Italia. Progetto di allestimento di Luca Volpatti.

L’esposizione

La mostra “Franco Matticchio. Qualche volta” è composta da una sezione con 20 illustrazioni denominate “Umanimali”, in cui uomini e animali convivono ed in alcuni casi si fondono in un “corpo” solo, e dalle 8 tavole de “Il richiamo della foresta nera” raffiguranti le avventure del gatto antropomorfo Jones.

Le immagini non mostrano solo animali ed esseri viventi, rivelano anche storie intense e autentiche, suggerendo che l’anima di queste creature possa avere una vita interiore ricca e complessa non meno significativa di quella umana.

Qualche volta disegnare è come pattinare su un lago gelato, qualche volta è come scalare una montagna rocciosa, e qualche volta è come inoltrarsi in una giungla inestricabile. Qualche volta.

Franco Matticchio

L’esposizione arriva per la prima volta a Milano dopo essere stata presentata con grande successo alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno nell’ambito della terza edizione di LINUS – FESTIVAL DEL FUMETTO, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi.

Il catalogo della mostra, con i testi di Franco Matticchio, Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi, Chiara Angeli, Stefano Papetti (Curatore delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno) e Francesca Filauri (Presidente Associazione Culturale-mente Insieme) è edito dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi.

Un filo invisibile lega Franco Matticchio al Volvo Studio Milano, il primo incontro è avvenuto nel 2022, quando il cantautore Pacifico ha portato al Volvo Studio la sua rassegna “Pacifico in Studio”. Lì tra note e parole, musica e prosa, l’artista aveva un compagno discreto e silenzioso, i cui disegni scorrevano sugli schermi. Il fumettista diventava così co-artefice dell’atmosfera che si creava tra l’artista e il suo pubblico. Questo che abbiamo oggi è il secondo contatto con l’artista che, incredibilmente, si incrocia e si incontra con JAZZMI, dove Volvo è Main Partner e dove Franco Matticchio ha immaginato l’illustrazione del festival. Volvo Studio Milano è, infatti, un luogo che abbiamo concepito guidati dall’idea che le forme espressive dell’arte possano trovare un territorio comune in cui incontrarsi e dialogare. Intersezioni di linguaggi, di forme, di visioni che contribuiscono a creare una rete di significati e di relazioni preziose – crediamo – per le persone. È questa, d’altronde, la missione primaria di Volvo, mettere al centro di tutto il suo universo le Persone, il loro benessere, il loro futuro.

Chiara Angeli

FRANCO MATTICCHIO è nato nel 1957

Dal 1985 al 1992 disegna storie a fumetti, uscite su «linus», molte delle quali riunite nel libro “Sensa senso”. Nel 1994 realizza i disegni e lo story board per il cartone animato dei titoli di testa del film Il Mostro” di Roberto Benigni. Tra le sue raccolte di disegni pubblicate ricordiamo: “Sogni e disegni” (1997), “Pflip” (2000) e “Trilogia del signor Ahi” (2005), per i tipi di Nuages. Del 2004 è “Via Cimabue”, un catalogo di dipinti realizzati tra il 1981 e il 2003.

Nel dicembre 1999 ha disegnato una copertina per il «New Yorker». Ha illustrato anche alcuni libri per ragazzi, tra cui ricordiamo “Che animale sei?” di Paola Mastrocola (Guanda 2005) e “Ti tirano le pietre” (Gallucci 2006). Collabora alle riviste «L’Indice», «Internazionale», «Riza psicosomatica», «24», «Gioia casa», «Top Girl» e «Lo Straniero».