Scoperta di venti nuove opere di Michelangelo Buonarroti

0
27

Il lavoro di Valentina Salerno

Venti opere inedite di Michelangelo Buonarroti, fino ad oggi poco conosciute o di autenticità dubbia, sono state ricondotte all’artista rinascimentale grazie alla ricerca della studiosa romana Valentina Salerno. Nel suo studio intitolato “Michelangelo gli ultimi giorni”, Salerno ha analizzato numerosi documenti provenienti da archivi italiani e stranieri, rivelando che Michelangelo non avrebbe distrutto i suoi bozzetti, disegni e sculture, come si era a lungo creduto.

Un comitato scientifico e nuove attribuzioni

In realtà, l’artista aveva affidato a discepoli e amici il compito di salvaguardare le opere in un luogo segreto. Un documento ritrovato descrive una stanza contenente beni così preziosi da richiedere un sistema di chiavi multiple per accedervi, ma che risulta vuota da oltre 400 anni. La ricerca è stata supportata dai Canonici Regolari Lateranensi e dal professor Michele Rak, e ha attirato l’attenzione del cardinale Mauro Gambetti, che ha formato un comitato scientifico di esperti. Durante un’asta a Londra, un bozzetto di Michelangelo ha seguito la stessa attribuzione scoperta da Salerno, la quale ha espresso emozione nel vedere il riconoscimento delle sue scoperte. L’Ufficio Comunicazione della Fabbrica di San Pietro ha annunciato che un comitato scientifico valuterà ulteriori approfondimenti in occasione del 550° anniversario della nascita dell’artista, previsto per il 2025.