Sanremo 2025, Carlo Conti corona un sogno: Roberto Benigni al Festival

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Mahmood, Settembre e Geppi Cucciari in conferenza stampa al Festival di Sanremo 2025
Mahmood, Settembre e Geppi Cucciari in conferenza stampa al Festival di Sanremo 2025

I co-conduttori della serata sono Mahmood e Geppi Cucciari. Tra gli ospiti Paolo Kessisoglu e la figlia Iamollie (Lunita)

Al Festival di Sanremo 2025 la giornata del venerdì, quella delle cover e dei duetti, inizia con una novità: Carlo Conti accoglie Roberto Benigni, che partecipa amichevolmente per un saluto. Il conduttore e Benigni daranno il via insieme alla quarta serata, co-condotta da Geppi Cucciari e Mahmood, che farà un’esibizione “da halftime del superbowl”, spiega Fasulo (Rai). Tra gli ospiti Paolo Kessisoglu e la figlia Iamollie (Lunita). Sul palco Suzuki ci sono Benji e Fede. Stasera ci saranno 144 artisti sul palco: 34 in gara, 37 presenti per le cover, 56 aggiunti da performer, ballerini e conduttori…

Intanto gli ascolti proseguono a gonfie vele, attorno al 60% di share, con un’alta partecipazione da parte del pubblico più giovane, che ad esempio ha avuto il suo picco di “attenzione” in concomitanza con l’annuncio della top 5 di ieri sera, quindi fino alla fine della puntata. È stato spiegato che la “total audience” ha aggiunto finora solo 400mila spettatori. Tra i i picchi della terza serata, l’ospitata live dei Duran Duran, di nuovo sul palco del Teatro Ariston a 40 anni dall’ultima volta.

I Duran Duran sul palco del Festival di Sanremo 2025 con Carlo Conti

Mahmood e Geppi Cucciari

La conferenza stampa di oggi è ad alto tasso sardo. Arriva una domanda per Geppi Cucciari direttamente in dialetto sardo: “Non siamo a Videolina…”, scherza lei.

Grande emozione da parte di Mahmood che ha ormai una lunga storia legata al Festival di Sanremo, fin da quando nel 2016 si è iscritto da solo da casa alla gara dei giovani, senza neanche avere pronto il demo: “Si poteva presentare direttamente all’audizione, allora. Mi metto alla prova perché non ho mai fatto una cosa del genere al Festival, l’ho sempre vissuto da cantante in gara. Quindi non mi sento sicuro al 100%… Preghiamo”, ha detto l’artista, “Non so se mi vedo proprio in questi altri mestieri, di base. Sento che posso dare ancora tanto tramite la musica, voglio passare molto tempo in studio, per evolvermi sul piano musicale”.

Mahmood ha fatto i complimenti a Settembre, vincitore di Sanremo 2025 tra le Nuove Proposte con il brano “Vertebre” – Premio della Critica “Mia Martini” e Premio Sala Stampa Lucio Dalla -, seduto accanto a lui, e gli ha dato un consiglio: “Ascolta tutti e i suggerimenti che ti danno, ma l’ultimo che devi ascoltare sei sempre tu, te stesso”.

Mahmood e Settembre in conferenza stampa al Festival di Sanremo 2025
Mahmood e Settembre in conferenza stampa al Festival di Sanremo 2025

Paolo Kessisoglu e la figlia Iamollie con “Paura di me”

IAMOLLIE (Lunita Kessisoglu) con suo padre, Paolo Kessisoglu, presentano il brano “Paura di me” per la prima volta questa sera al grande pubblico durante la serata dei duetti della 75esima edizione del Festival di Sanremo 2025, dove gli artisti saranno ospiti.

L’inedito, scritto da Paolo Kessisoglu e Lunita Kessisoglu insieme a Michele Canova Iorfida, Vincenzo Colella, Leonardo Zaccaria e Simone Sacchi è un dialogo tra un padre e una figlia, dove la necessità di capirsi appare tanto complessa quanto essenziale. Uno scambio di pensieri in cui si incontrano le difficoltà del vivere dei ragazzi e il senso di inadeguatezza dei genitori nel comprenderle. Come si fa ad essere vicini ai propri figli nei momenti più bui? Ma soprattutto, come i fanno i figli a spiegare quali sono le loro sofferenze?

La pandemia ha fatto da detonatore a una situazione in graduale peggioramento già da dieci anni. La salute mentale degli adolescenti è una questione fondamentale, finché ognuno non farà la sua parte pensando che non lo riguardi non si riuscirà a fare la giusta prevenzione.

Paolo Kessisoglu
La copertina di “Paura di me”

La chiave di tutto, secondo gli autori, è l’esserci. La forza di una silenziosa presenza, dove la delicatezza nel “rimanere qui con te, sdraiato fuori dalla tua porta a fare il buttafuori dei tuoi incubi” rincuora e rassicura. Si preannuncia come “vera essenza di Amore”.

Quando un adolescente sta male è importante che non si senta giudicato nella propria sofferenza. È fondamentale quindi che tutta la famiglia si metta in discussione per cercare di aiutarsi a vicenda.

Lunita (Iamollie)

“Poi ne usciamo” è la frase più ripetuta all’interno del brano, sia da Lunita che da Paolo, come se la certezza e la voglia di “uscirne” sia sempre stato il vero punto di incontro per entrambi.