Simone Cristicchi: “Ringrazio Carlo Conti per aver riportato i cantautori a Sanremo”

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Al Festival 2025 con la canzone Quando sarai piccola: “È vita vera, vissuta, quotidiana”

Dalle tenebre alla luce“. È la nuova edizione dell’ultimo racconto in musica di Simone Cristicchi, in gara al Festival di Sanremo 2025 con la canzone “Quando sarai piccola“. La serata delle cover sarà invece l’occasione per presentare il progetto portato avanti con la compagna Amara su Franco Battiato, attraverso il loro duetto ne “La cura“.

Simone ha un affaticamento alle corde vocali in questo periodo, una laringite, ma questo non gli impedisce di aprire l’incontro con la stampa a Milano con una bella “preghiera” recitata, un “credo” che entra dentro l’anima.

“Quando sarai piccola”

“È vita vera, vissuta, quotidiana”, così Cristicchi spiega la canzone che porta all’Ariston, “Ho ricevuto migliaia di mail e messaggi di persone che si sono ritrovate anche solo in questo titolo. È una canzone che dà speranza”.

Il cantautore arriva al cuore del brano leggendo un suo racconto in cui descrive l’emorragia cerebrale subita dalla madre Luciana qualche anno fa, con il conseguente stato di incoscienza e poi il risveglio.

È un brano su un tema poco trattato, una persona anziana che sembra tornare bambina in seguito a un trauma, e che è rimasto nel cassetto per 5 anni. Poi è arrivato il momento giusto. Carlo Conti l’ha voluto al Festival.

Scritto insieme ad Amara, il brano ha una forza emotiva speciale. Comporre i versi è stato “un lavoro di cesello”: all’inizio si concentrava soprattutto sulla tenerezza, poi si sono aggiunte l’impotenza, la rabbia e “la fatica di doverlo accettare”.

Il progetto dedicato a Franco Battiato

Nessuno prima aveva mai cantato “La cura” di Franco Battiato a Sanremo, a parte lui stesso nel 2007, proprio quando Cristicchi ha vinto il Festival. Ci sarà anche lo storico “fonico” di Battiato, Pinaxa.

Accanto a Simone, ci sarà la voce di Amara, che ormai da tempo condivide con lui la vita e spesso il palcoscenico: “Sono contenta di affiancare un’anima gigante come la tua”, dichiara la cantautrice.

Sanremo 2025

“Non sarò fuori d’acqua al Festival, sento di essere fedele a me stesso, porterò me stesso e la mia sensibilità”, dichiara Cristicchi, “Il mio è un colore che Carlo Conti ha voluto. Lo ringrazio per aver riportato i cantautori al Festival. Da Brunori SAS a Lucio Corsi che forse è la vera novità della nuova leva cantautorale. Ci sentiamo una riserva indiana e portiamo avanti la bandiera di chi ci ha insegnato a scrivere le canzoni”.

L’incidente domestico

In seguito a un incidente domestico, Simone ha sbattuto la testa: ha una cicatrice sulla fronte che “si vede e non si vede”, grazie al lavoro di un chirurgo.

Proprio dopo quel fatto, Cristicchi ha deciso di pubblicare il suo album: “Ho scelto un’atmosfera orchestrale, è la mia firma di luce in questi tempi oscuri”.

Nato come disegnatore, Simone Cristicchi è riuscito a trasformare in arte anche la perdita del papà a 10 anni. “Ho creato un’isola di libertà e creatività: il teatro, dove faccio ascoltare dal vivo le mie nuove canzoni”.

Dalle tenebre alla luce“, oltre che dell’album, è anche il titolo di un suo spettacolo dedicato a Dante Alighieri.

Simone Cristicchi e Amara, coppia sul palco e nella vita

I fragili

“Sono stato chiuso in camera a disegnare quasi per 2 anni. Disegnavo un mondo perfetto in cui niente di brutto potesse accadere. La musica e l’arte mi hanno salvato. Tutto questo mi ha portato a occuparmi spesso dei fragili, degli anziani, dei malati”, afferma Cristicchi.

“Ho lavorato molto con gli anziani, anche per le ricerche storiche dei miei spettacoli. C’è un legame fortissimo con loro”.

Amara, compagna-angelo

“Se quella domenica non fosse stata accanto a me, non so che fine avrei fatto. Sono svenuto, sarei morto dissanguato con la testa spaccata. La sua presenza è un dono per la mia vita, è un angelo custode. È una grande penna, tra noi è nata anche un’alchimia artistica, è un valore aggiunto”.