Bollicine per un brindisi ad alto tasso di romanticismo: è il programma ideale per il 14 febbraio 2025 (ma anche per gli altri giorni, non è niente male)
Domaine Alexandre Bonnet celebra l’amore con due Champagne Rosé identificativi della Champagne Sauvage in cui sorgono le sue cuvées, Les Riceys. La vivacità intensa e la freschezza avvolgente dei Rosé d’assemblaggio o di macerazione di Alexandre Bonnet sono l’ideale per i brindisi più romantici dell’anno.
Champagne Rosé d’Assemblage
Il Rosé d’Assemblage di Domaine Alexandre Bonnet esprime tutta la generosità del Pinot Noir di Les Riceys, restituendo la freschezza del calcare kimmeridgiano in un rosa chiaro e intenso da degustare entro 3 anni per godere delle sue qualità giovanili, o 10 anni per un’esperienza più complessa.
Al naso espressivo e complesso, tra fragoline di bosco, lamponi, ribes nero e pepe di Sichuan, al palato risulta pieno, fruttato, vivace e strutturato con tannini setosi. Il finale è lungo e rinfrescante.
A partire da € 80.

Champagne Les Contrées Rosé de Macération 2019
Esposta a sud, Les Contrées è una delle parcelle più rappresentative di Les Riceys di cui il Rosé di macerazione di Domaine Alexandre Bonnet è figlio. Espressione purissima del Pinot Noir della Champagne selvaggia, a fior di Borgogna, questo rosé è rosso rubino, limpido e persistente.
Al naso regala bacche rosse mature, frutti di bosco e violette; il palato pieno e soave lo rende un perfetto vino gastronomico, ideale se abbinato alle costolette d’agnello o al piccione. La sua maturazione può raggiungere i vent’anni.
A partire da € 90.

Domaine Alexandre Bonnet
Les Riceys, oggi il più grande comune viticolo della Champagne, con i suoi 3 D.O.C. (Champagne, Coteaux-Champenois e Rosé des Riceys) è la culla del Domaine Alexandre Bonnet. Rimasto a lungo in bilico tra le due regioni della Champagne e della Borgogna, il borgo di Les Riceys conserva il savoir-faire di quest’ultima combinandolo ad un terroir e ad un microclima unici.
Una ricca storia familiare vitivinicola, iniziata nel 1934, fa da sfondo al Domaine, che omaggia la Champagne sauvage della Côte des Bar. Alexandre Bonnet è gestito, dall’agosto 2019, da Arnaud Fabre che, grazie alla sua pluriennale esperienza in numerose tenute vitivinicole, si adopera a proseguire l’impegno per lo sviluppo di questo eccezionale territorio.



