La mission è cercare di prevenire il bullismo e il cyberbullismo sui social
Ludovico Aldasio, un Content Creator, e Riccardo Vatovec stanno portando avanti il progetto “No al Bullismo”. La mission è cercare di prevenire il bullismo e il cyberbullismo sui social, facendo in modo che tutti i giovani in difficoltà “a causa di queste piaghe sociali” non si sentano esclusi e soli.
“I giovani d’oggi trascorrono molto tempo sulle piattaforme social, non riuscendo a scindere i messaggi di una finta perfezione mostrata da influencer che possono ingannare così l’utilizzatore medio della piattaforma”, spiegano, “In tal modo il ragazzo/a cercherà sempre quella vita in apparenza idilliaca ma che in realtà nasconde tante difficoltà e lati negativi”.
A seguito di questa considerazione abbiamo deciso di creare questo progetto per realizzare una serie di contenuti sani e positivi mirati a sensibilizzare ed aiutare i giovani. Un progetto come il nostro può avere un impatto significativo, riuscendo a sensibilizzare un vasto pubblico. Per quanto riguarda la parte online, verrà messa in atto una vera e propria campagna social massiva dato che un progetto sul bullismo unito al vasto potere comunicativo dei social network può generare un connubio efficace per affrontare questa grave tematica.
Ludovico Aldasio e Riccardo Vatovec
Un invito a un uso consapevole dei Social Media, insomma. Il video “No al Bullismo” è stato pubblicato il 30 settembre 2024. Hanno preso parte: Khaby Lame, Thiago Silva, Ludovica Pagani, Dean Norris, Carla Bruni, Luca Toni, Paolo Ruffini, Claudia Gerini, Danilo Gallinari, Jorginho, John Terry, NK Nastia Kamenskykh, Marvin Vettori, Tony Hawk, Baby K, Bonnie Wright, Taz Skylar, Germano Lanzoni, Francesco Gabbani, Giulia Stabile, Iginio Massari, Diego Perotti, Gloria Gaynor, Julian Marley, Rosy Chin, Nicola Ventola, Apl dei Black Eyed Peas, Anastasia Russo, Fally Ipupa, Anatolij Trubin, Anastasile.
La Lettera di Ludovico Aldasio
Buongiorno,
Mi chiamo Ludovico Aldasio, ho 25 anni e sono un Content Creator.
Qual è il mio obbiettivo? Ad oggi quello di sconfiggere il bullismo.
Il progetto è nato da un’esigenza personale derivata dal mio percorso di vita iniziata durante i miei anni adolescenziali.
Tutto è iniziato da studente dentro le mura del liceo che frequentavo. Ero un ragazzo semplice, pieno di sogni ed ambizioni fino ad un momento che cambiò per sempre la mia vita.
Difatti, durante il mio secondo anno, mi sono ritrovato in classe delle persone ripetenti e da quel momento iniziarono le prese in giro derivate principalmente dal colore dei miei capelli rossi e dall’acne che ricopriva il mio volto. Era iniziato un periodo nero della mia vita, costantemente attaccato da pressioni psicologiche.
Fortunatamente avevo un’ancora che mi permetteva di non affondare del tutto, ossia la pallacanestro. Avevo un rapporto molto bello con i miei compagni di squadra e riuscivo ad essere finalmente me stesso, una persona accettata. Così non fu. Purtroppo, anche questa vita parallela si sgretolò dal momento in cui venni a conoscenza di una pagina Facebook, con me protagonista, all’interno della quale venivo deriso attraverso una foto scattatami al mare. Questo fatto mi sconvolse maggiormente in quanto chi me la fece scoprire fu un mio compagno di classe, durante la ricreazione, il quale pensavo che fosse l’artefice della presa in giro, ma in realtà era stata creata dai miei compagni di basket.
Finalmente si concluse il mio percorso di studi superiori e mi sentii al settimo cielo cosciente del fatto che potessi cambiare vita.
Riversai il mio desiderio di rivalsa nel mondo radiofonico e m’iscrissi all’università.
A questo punto, potevo essere finalmente me stesso.
Tutto ciò fu interrotto da un evento inaspettato e tragico, il Coronavirus.
A causa della pandemia non potei proseguire con il mio tanto atteso programma radiofonico, ma è in questo momento che mi venne un’idea, la quale avrebbe cambiato radicalmente il corso della mia vita. Iniziai a fare delle interviste live su Instagram con la partecipazione di numerosi ospiti e si rivelò essere una mossa vincente. Successivamente, visti gli sviluppi positivi, decido di creare un nuovo format che consisteva nell’augurare il buongiorno in tutte le lingue del mondo, estendendo così la mia viralità sui social ad un pubblico internazionale. Ad oggi, ripercorrendo il mio percorso sui social network, mi vien da sorridere poiché sono passato dall’essere ricattato con delle foto scattate in classe di nascosto dai miei compagni di classe al crearmi una vera e propria carriera utilizzando la mia immagine.
Un altro cambiamento della mia vita è stato quello riguardante l’amicizia. Sulla mia pelle capii che i pochi amici, avuti negli anni delle superiori, non si rivelarono tali poiché a posteriori mi resi conto che una persona che ti vuole realmente bene, è felice nel vederti contento e festeggia con te il raggiungimento di un obbiettivo. Al contrario, questi “amici”, sentivo che provavano invidia e cercavano di mettermi in ridicolo scaturendo una certa tossicità su ciò che volevo realizzare, dato che se non hai le spalle grosse e non sei concentrato sul tuo sogno, rischi di perderlo.
Proprio per questo con il passare degli anni ho lasciato dietro di me numerose persone.
Si dice che da grandi, nella vita, è difficile crearsi nuove amicizie ma io penso che non sia del tutto vero in quanto il mio primo vero amico, Riccardo, lo conobbi nel mio periodo universitario.
Il nostro legame divenne così solido che, oltre l’amicizia, iniziammo un percorso lavorativo insieme.
In seguito, iniziammo a collaborare con molte realtà estere, le quali ci permisero di viaggiare in gran parte d’Europa.
Nel corso dei vari itinerari ho trovato la forza di raccontare a Riccardo ciò che mi era accaduto nel passato. Da quel momento lui mi propose di raccontare la mia testimonianza per sensibilizzare su questa piaga sociale e successivamente ampliare la nostra voce attraverso altri personaggi influenti.


