Emis Killa, No Phone Party: il racconto di chi c’è stato

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Emis Killa by © Roberto Graziano Moro
Emis Killa by © Roberto Graziano Moro

Non si sono potuti utilizzare i cellulari per tutto il concerto a meno che non fosse l’artista a permetterlo. Danilo c’era

In attesa di esibirsi – per la prima volta in carriera – alla 75esima edizione del Festival di Sanremo, Emis Killa ha tenuto a sorpresa la data-evento “No Phone Party” ieri, domenica 15 dicembre 2024 al Fabrique di Milano. Abbiamo raccolto il racconto di chi c’è stato: Danilo Bove, addetto ai lavori in ambito radiofonico e grande appassionato di musica contemporanea.

Durante i suoi concerti, infatti, Emis Killa – pseudonimo di Emiliano Rudolf Giambelli, classe 1989 – ha spesso richiamato i fan per l’uso eccessivo dei telefoni, invitandoli a godersi lo show invece di distrarsi perdendo il vero divertimento e le emozioni che si provano al live del proprio artista preferito.

Così, in occasione del “No Phone Party“, non si sono potuti utilizzare i cellulari per tutto il concerto a meno che non fosse l’artista a permetterlo. Il concerto ha rappresentato l’occasione per Emis Killa di incontrare il proprio pubblico un’ultima volta, prima di salire su uno dei palchi più importanti d’Italia, al Teatro Ariston di Sanremo, il prossimo febbraio.

Il racconto di Danilo

Sono stato al concerto di Emis Killa.
Nulla di che direte.
E invece, una particolarità c’è stata.
Il nome dello show era “no phone party”.
Una volta dentro, ci hanno sigillato il telefono in una busta, e per tutta la serata era vietato l’uso del cellulare per fare riprese o fotografie.
Ho scelto di stare in fondo, per godermi con tranquillità il concerto. Devo dire che ha fatto un certo effetto vedere solo le mani alzate senza un minimo di luce provenire da smartphone. Il gioco è stato abbastanza difficile perché ha fatto alcune canzoni del 2010, quelle che ascoltavo sul pullman alle 7 del mattino per andare a scuola. Non avrò un ricordo concreto ma è stato molto molto emozionante.
Quando poi toccava la canzone da flash accesi, uscivano gli accendini, un momento ultra raro, dato che ormai per i pezzi lenti si usa solo la luce fredda del telefono.
Grazie Emiliano, spero che possa diventare una sorta di trend, e che si possa ripetere. In tutto questo ho il telefono al 92%.
Ah, e il pirletta che doveva andare controcorrente che ha fatto un video c’è stato naturalmente. Ma per tua fortuna, Giambelli è abbastanza clemente.